| SOTTO IL COMODINO: luglio-agosto 2010 |
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![]() Caldo infernale. Estate torrida e voglia di andarsene, di scappare al mare, di scappare dalla noia del solito e dalla routine lavorativa. Voglia di conoscere, di villaggi, spiagge, viaggi in solitaria, in macchina, in moto. Via da tutto. Via di qua.
Cosa si può consigliare allora se non un bel buffet rinfrescante? Magari esulando il nostro solito format, la nostra solita formula.
Per chi ha voglia di bollicine in campagna ecco direttamente da Marcos y Marcos il libro di Fulvio Ervas “Finché c’è prosecco c’è speranza”, in cui torna a indagare l’ispettore Stucky, favoloso piedipiatti mezzo persiano, capace di un’arguzia e di una fortuna cognitiva fuori dal normale, sulla morte del Conte Ancillotto, fornitore di prosecco d’eccellenza a Treviso. Un libro che si legge rigenerandosi, grazie alla bella penna di Ervas e ai personaggi italianissimi dei suoi romanzi (da non perdere anche i precedenti sempre pubblicati dalla Marcos y Marcos). Restando in tema di rifocillamento, vivamente consigliato “Shakespeare’s Kitchen” (Cargo) di Lore Segal, finalista al Premio Pulitzer, un romanzo in cui la cucina, i pranzi, le cene e la convivialità sono il momento più importante, soprattutto per Ilka, appena arrivata sul nuovo posto di lavoro,un istituto di ricerca diretto da Leslie Shakespeare in cerca di un luogo o di qualcuno a cui appartenere. Leggero, rilassante, avvolgente, come un pranzo in riva al mare. Molti cercano il brivido gelido, l’orizzonte misterioso e i luoghi infestati. Allora non si può fare altro che avventurarsi ne “Il porto degli spiriti”, di John Ajvide Linddqvist e lasciarsi sopraffare dalle atmosfere orrori fiche e grottesche, in bilico tra reale e immaginifico, di un grande autore di cui si dovrebbero leggere anche “Lasciami Entrare” e “L’Estate dei Morti Vivent”i (sempre pubblicati da Marsilio). E per chi non rinuncia ai film anche d’estate “Cinebrivido” di José Pablo Feinmann: in testa c’è solo il cinema, i film e la grande passione per le pellicole. In testa c’è un grande sogno, quello di vendere la storia perfetta, la sceneggiatura definitiva ad una società di produzione e ottenere il più grande film mai girato. La testa si chiama Fernando Castelli e i sogni vengono realizzati con la consulenza di Jack Lo Squartatore, oppure con il tenente Colombres o con questo romanzo che spiazza e assottiglia i confini tra realtà e finzione. Buona estate! Buone letture e riposate gli occhi su belle pagine! (Alex Pietrogiacomi) |
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