| NOTE DAL PALCO: Nicole Arlyn |
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Nicole Arlyn è un’ attrice americana, che ha lavorato per numerose produzioni cinematografiche e teatrali d’oltreoceano. Attualmente vive a Roma, dove è impegnata per la realizzazione di un one woman show,interamente dedicato alla figura di Anna Magnani e con cui la vedremo presto esibirsi nei teatri d’Italia.
Hai iniziato a recitare sin da giovanissima (sei mesi). Hai sempre desiderato di affermarti come attrice, o speravi in qualcosa di diverso per il tuo futuro?
NICOLE ARLYN - Ho iniziato a recitare in un film dal titolo “Pot Luck” quando avevo sei mesi, a Brooklyn, New York. Tutto quello che dovevo fare era piangere! Ma la mia prima ambizione fu quella di diventare una scrittrice. Mio padre, poi, mi portava sempre al cinema a vedere films grandiosi. Mi ricordo che guardando Al Pacino in “Dog Day Afternoon” ne fui ipnotizzata e sentii che avrei dovuto fare quello che stava facendo lui. Insomma, fin da piccola, volevo creare storie, fare arte, esprimere qualcosa… Quali sono stati i punti di riferimento durante il tuo percorso artistico. C’è stato, ad esempio, un film che hai visto, una sceneggiatura che hai interpretato, un artista da cui ritieni di esser stata profondamente influenzata? NICOLE ARLYN - Sono sempre stata influenzata dal Cinema europeo. Il mio regista preferito è Tarkovsky perchè è un poeta e quando guardo i suoi films avverto la sensazione di voler dedicare sempre di più la mia vita all’ arte. Anche Bergman e i films del Neo-realismo italiano, poi Fellini, Pasolini e la mia preferita tra tutti gli attori è Anna Magnani, che mi ha trasmesso una forte energia e la ricerca della resa del vero. Sono stata influenzata anche da Tennessee Williams, Strindberg, Shakespeare di sicuro, e in letteratura da Flaubert, Faulkner, and Georges Bernanos.... ma soprattutto dall’ Amore. La sofferenza mi ha influenzato più di tutto; il bisogno di liberarmene … Parlami del tuo ruolo nel film “The Fencestitute” , le cui riprese sono terminate poco prima della tua partenza per Roma. NICOLE ARLYN - Ho lavorato per cinque mesi sul set di "The Fencestitute." É un film diretto da Susan Brigham ed interpretato da Mark Boone Junior e Jake La Botz. Il mio ruolo è quello di una donna piena di paure che finisce in prigione in Arizona per guida in stato di ebbrezza e che si ritrova a prostituirsi anche solo per ottenere delle sigarette in carcere. E’ stato molto complicato effettuare le riprese tra polvere e deserto e abbiamo dovuto affrontare varie difficoltà legate al tempo, al budget ed anche alle condizioni del carcere. Dopo questo film ho capito che il coraggio può avere più importanza del talento. Il coraggio in se stesso è un talento! Adesso stai lavorando per la realizzazione di un one woman show dal titolo “In Search of Anna Magnani”. Cosa pensi di questa grandissima artista e trovi che il suo carattere abbia dei punti di contatto con la tua personalità? NICOLE ARLYN - Ho cominciato a lavorare su questo personaggio sin da quando ho incontrato il mio primo insegnante di recitazione Susan Batson , che mi ha dato l’opportunità di sperimentare un one woman show a New York sulla Magnani, perché sapeva che era il mio modello e non avrei voluto recitare se non seguendo il suo esempio.. Poi sono venuta a Roma per approfondire le mie conoscenze su questa grande attrice e, una volta qui, ho deciso che non avrei mai più voluto lasciare l’Italia. Adesso sto lavorando con l’attore, regista, scrittore italiano Riccardo De Torrebruna per la realizzazione di questo spettacolo che non è un lavoro biografico, ma tratta della storia di un’attrice americana che è ossessionata dai sogni di Anna…. Come preferisci trascorrere il tuo tempo quando non sei sul palco? Dedico il mio tempo all’ Amore, in tutti i suoi significati! Mi piace viaggiare, ma anche trascorrere molto tempo in solitudine; studiare l’ Arte, le lingue….passeggiare in bei posti! Progetti per il tuo futuro? NICOLE ARLYN - Ce ne sono tanti: avere una splendida famiglia, fare altri films, parlare più corettamente l’Italiano , scrivere più libri , continuare a viaggiare e aiutare altri artisti a perseguire i loro sogni... (Piera Scognamiglio) |
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