Normalmente il percorso è partire da una band per poi sciogliersi e seguire una carriera da solista. Tu hai fatto l’esatto contrario. Perché?
MARTA G - È vero, ho fatto le cose al contrario! Penso che il motivo dipenda dal fatto che ho iniziato a 7 anni a suonare e studiare pianoforte ancora prima di iniziare a studiare canto, quindi quando le cose hanno iniziato a girare in realtà non avevo bisogno di nient’altro. Avevo i miei brani, il mio pianoforte e la mia voce. Ci ho messo un po’ a capire che condividendo la tua musica non perdi nulla ma al contrario ti arricchisci enormemente e quindi ecco che mi sono andata a cercare le persone giuste per mettere su i “Gi Monkeys”!
Come definiresti la tua nuova musica?
MARTA G - Cercare di dare un nome o definire il genere della tua musica è sempre molto difficile, quando componi non pensi mai a che tipo di brano vuoi far uscire dalle tua mani e dalla tua voce... viaggi e ti lasci trasportare senza predefinire una meta. Se, però, dovessi descrivere il mio genere con una parola lo definirei “Psycho Pop”!
Credi che la tua femminilità influisca nella scrittura dei pezzi?
MARTA G - Sicuramente influisce ma in modo del tutto inconsapevole.
Quale grande artista donna merita la tua stima?
MARTA G - Dovrei iniziare un elenco che non finisce più! Sono tantissimi gli artisti che hanno reso la musica qualcosa di quasi magico... in prima linea metterei Joni Mitchell, Norah Jones, Alanis Morissette, Amalia Grè, Elisa, Mia Martini, Lizz Wright, Eva Cassidy, Lily Allen... se proseguo non mi fermo più...
Cosa ti spinge a salire su di un palcoscenico?
MARTA G - La voglia di raccontare qualcosa, la voglia di condividere un’idea, un’esperienza, una storia... non credo che siano sinceri quegli artisti che dichiarano che per loro suonare da soli in salone o su di un palcoscenico è la stessa cosa! Non lo è!
Che rapporto hai con i tuoi colleghi emergenti?
MARTA G - Siamo tutti nella stessa barca, ho tantissimi amici che come me ce la stanno mettendo tutta per provare a far conoscere la loro musica... è una grande famiglia. Cerchiamo di darci una mano, in ogni modo.
Le ultime edizioni di “Amici” sembrano regalare opportunità maggiori ai suoi concorrenti. Ti dispiace aver sbagliato l’anno o sei fiera della tua strada?
MARTA G - Mi dispiace! Quando ho partecipato io al programma non c’era nessun interesse da parte dei discografici a creare dei progetti concreti e duraturi su di noi... dicevano che chi lavorava in televisione non poteva pensare di fare il musicista... mi sa proprio che adesso le cose vanno diversamente. Ma non mi pento affatto del mio percorso, fatto di salite e discese, momenti magici e altri difficilissimi... forse proprio da questa altalena prende vita lo “Stranissimo Viaggio” di Marta Gi and the Gi Monkeys”!
Secondo te perché l’ambiente musicale è così maschilista?
MARTA G - Vorrei saperlo anche io. Me lo dici?
Contatti:
http://www.martagerbi.it/
(Ebu)