Un'autoproduzione questa degli Swami da fare invidia a tutti i dischi che hanno alle spalle una produzione colossale; ovviamente parlo del lavoro nella sua totalità, dall'artwork alla registrazione.
Più che prodotto discografico direi che ci troviamo di fronte ad un prodotto artistico al 100%, nulla è lasciato al caso, sono tante forze che si uniscono e danno forma all'opera d'arte.
Un'artwork e un packaging che appunto risulta essere un'opera d'arte a sé affondando le proprie radici, come anche per la musica, nella psichedelia anni 70 vista con occhi tendenti al moderno.
Inserito nel pc, il disco, ci propone oltre alle sei tracce audio anche ben quattro video tra live e video ufficiali.
Torniamo alla band, gli Swami non sono certamente un nome sconosciuto a chi in un modo o nell'altro è stato a contatto con la scena rock Milanese degli ultimi anni, numerose sono state le esibizioni nei principali locali del capoluogo che oggi hanno portato alla stampa di questo cd/ep di sei tracce infuocate e ricche di psichdelia.
“She is so fine” ha l'onore di aprire le danze è da subito ci risulta chiara la mescolanza tra il rock acido e la ballata prettamente anni settanta, un inizio brillante confermato in “Silver haze” in cui riconosciamo somiglianze con altre band che si ritengono, oggi, promotrici di un genere che ha visto la sua nascita negli anni d'oro della musica, potremmo citare a tal caso i Wolfmother e perchè no anche i Jet.
Le chitarre infiammate di “Burning” ci trasportano completamente nell'atmosfera live degli Swami che, anche se non conosciamo, possiamo immaginarla alquanto psichedelica (ciò verrà confermato con la visione dei video su pc) ed in tal caso va fatto ulteriore elogio alla “live impro” contenuta nel lato video che risulta essere molto più di un filmato, ci appre come un viaggio.
L'ultima traccia, la sesta, ci viene propinata a sorpresa (non è inclusa nella tracklist) e risulta essere forse una delle più belle sorprese di questo lavoro; un brano di 3.29 minuti che grazie alla sua psichedelia risulta essere capace di creare atmosfere uniche in paesaggi a noi ignoti.
Congratulazioni agli Swami per questo lavoro dalle ottime sonorità, per l'ottima cura con cui ci viene proposto e per la ricchezza dei contenuti; sono il puro esempio di quanta voglia di fare ci sia in Italia ma che purtroppo risulta essere un urlo silenzioso.
Impegnati.
Artista: Swami
Album: Poems and shoes
Sito: www.myspace.com/gliswami
(Xunah)
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