Ci spieghi il senso del titolo del tuo album?
LUIGI MARIANO - Volevo che il tema del TEMPO e dell'odierna incapacità concreta (mia e di tanti) di domarlo fosse quello dominante del disco. "Asincrono" è incentrato sugli "sfasamenti temporali" nei rapporti umani (in amore, tra genitori e figli, o più in generale tra le proprie ambizioni/idee e la difficoltà di metterle in pratica), che ci lasciano in una situazione di costante disagio, incertezza e senso d'inadeguatezza.
Hai superato da un po’ di tempo i trent’anni e presenti musica nuova e vitale. Allora è vero che gli artisti non scadono come fossero burro?
LUIGI MARIANO - La capacità di vivere con lucidità la propria "contemporaneità" anche musicale, attingendo sì dal passato ma restando coi piedi ben piantati nel presente, è la prerogativa degli artisti intelligenti e con un minimo di prospettive artistiche future, ai quali (uno su tutti: Daniele Silvestri) ho fatto sempre riferimento, forse anche inconsciamente, come miei precisi modelli comportamentali.
Su UBIX scrivono nomi come Piotta, Dario Salvatori ed altri artisti. Che effetto ti fa leggere una rivista “autogestita” dai militanti della musica?
LUIGI MARIANO - Ne sono felice: chi meglio di chi la produce può raccontarla così bene, mettendosi davvero nei panni dell'artista di cui scrive? Per me è una garanzia di reale ed evidente competenza.
Scegliere tra i propri figli è difficilissimo ma ci segnali una canzone in particolare del tuo nuovo album?
LUIGI MARIANO - Da un piccolo sondaggio interno tra i miei sostenitori le più gettonate su disco restano "Il negazionista" ed "Edoardo", ma la canzone a cui io sono più legato, come molti ormai sanno, è invece la ballata "Questo tempo che ho", che racconta nel profondo (come nessuna) il mare che mi si agita dentro, nonché la mia voglia di apertura, di vita, di musica e conoscenza, al di là di ogni malinconia momentanea che mi prende e che alla fine posso digerire, perché fa parte dei giochi.
Che rapporto hai con Alberto Lombardi che si è occupato della produzione artista del lavoro?
LUIGI MARIANO - Eccellente. Di meglio non potevo trovare per il mio primo disco, cercavo esattamente lui, l'ho voluto e l'ho trovato: eclettico, moderno, preparatissimo, rispettoso, dai gusti musicali anche non così dissimili dai miei. Mi ha dato tantissimo e ha lavorato con tutto sé stesso, seppur nel poco tempo a disposizione programmato. E' stato anche più bravo di quello che speravo.
Nell’ambiente tutti ti vogliono bene. Qual è il tuo segreto?
LUIGI MARIANO - Mi vogliono bene, dici? Mi fa piacere! Da parte mia ho instaurato dei rapporti di grande stima reciproca, a volte di collaborazione e spesso di vera amicizia con molti musicisti e cantautori, che spesso fanno anche parte della musica che ascolto di più, sia dal vivo che su disco. Il segreto probabilmente è la mia grande voglia di apprendere da tutti e di essere aperto. Non sopporto gli snobismi tra generi e ambienti musicali e auspico continue contaminazioni d'anima, prima ancora che musicali.
In evoluzione.
Artista emergente: Luigi Mariano
Album: Asincrono
Sito ufficiale: www.myspace.com/luimariano
(Ebu)