Cari lettori di Ubix,
i miei amici e colleghi del CET qualche giorno fa mi hanno contattato chiedendomi se mi avesse potuto far piacere condividere la mia esperienza artistica con voi. "Ne sono oltremodo onorato" ho risposto perché credo che uno dei migliori modi per crescere e migliorarsi in questo ma come in altri campi sia il confronto. Ho sempre ritenuto, infatti, che quest'ultimo, insieme allo studio, sia stata una forte spinta e motivazione a non accontentarmi mai dei miei risultati ed a non abbattermi mai nei tanti momenti difficili che circondano questa nostra vita di artisti.
Dovendo riassumere i miei passi posso dirvi che il tutto nasce con una incontenibile passione per la musica che già a quattro anni mi porta a riordinare le varie melodie che mi girano nella mente sul mio piccolo organo Bontempi. Da li e' stato tutto un evolvere di posti, di persone, di situazioni che mi hanno svelato la strada a me più congeniale. Già, perché all'inizio non sai mai dove andrai di preciso a "parare".
Mi spiego: inizi come me entrando in uno studio di registrazione dove pensi che la tua strada sia il cantare... dopo poco ti accorgi che e' più forte l'amore per la composizione e l'arrangiamento. Da qui prosegui con il magico incontro con il CET e ti accorgi che, nonostante il tuo superbo approccio, piovono, col senno di poi, giuste critiche ed i primi pessimismi interiori. Non demordi perché credi di poter dare il tuo piccolo contributo alla nobile causa artistica ed infatti grazie alla fiducia di Mogol e del grande Barbera nel 1995 sei in testa al gruppo musicale che girerà l'Italia per portare la buona musica ed il nome della scuola nel nostro paese.
Poi viene un giorno del 1999 in cui un tuo brano "L'eternita" viene cantato da un tuo amico tenore "Piero Mazzocchetti" in Germania e scoppia un clamoroso successo con più di 150 mila copie vendute. Ma, come vi dicevo, non accontentandosi mai spingi sulla scia del successo per entrare a contatto e collaborare in studio con artisti come Phil Collins o Lionel Richie. Inizi a prestare docenza proprio li dove tutto e' iniziato, il CET, ma parallelamente porti avanti le ambizioni che ti spingono a cavalcare una nuova strada quella della composizione per cinema e televisione.
Ed e' li che ora mi trovo. Scrivo ed orchestro per Mediaset e Rai molte delle musiche che probabilmente ascoltate ogni giorno e probabilmente avrete sorriso con il film di Checco Zalone o riflettuto con il film di Placido "Il grande sogno" dove, forse, ho contribuito con i miei brani ai loro successi. Questa e' stata la mia strada e non so dove mi porterà ma il consiglio che mi do e vi do è sempre lo stesso: credete in quello che fate, non accontentatevi mai dei risultati e volate sempre in alto perché, come dicono al CET, "l'arte e' figlia del cielo".
(Marco Marrone)
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